Galleria Vittorio Emanuele

La Galleria Vittorio Emanuele II è un passaggio coperto e prestigioso che collega Piazza Duomo a Piazza della Scala. Al suo interno ci sono locali, bar, ristoranti e boutique di lusso delle più importanti griffe di moda.

La Galleria risale all’Ottocento ed è nata per collegare piazza Duomo a Piazza della Scala, inizialmente era stata prevista solo una strada ampia e comoda che poi si è evoluta in galleria.

Galleria Vittorio Emanuele MIlano
La Galleria Vittorio Emanuele II, la sera, si illumina di luci

Un “passage alla moda”, con copertura in vetro e ferro, ispirata alle celebri Galerie Vivienne di Parigi e Burlington Arcade di Londra.

La Galleria Vittorio Emanuele si compone di un braccio principale (196,6 metri) che collega le due prestigiose piazze, e uno corto (105,1 metri), nella loro intersezione si trova la cupola, realizzata in ferro e vetro, che restituisce un’atmosfera molto suggestiva.

Galleria Vittorio Emanuele pavimenti
La pavimentazione della Galleria con lo stemma di Milano al centro

Nella parte centrale, da dove partono i quattro bracci, possiamo alzare lo sguardo per vedere agli angoli quattro stemmi o lunette, dentro le quali sono raffigurati i quattro continenti: Europa, America, Asia e Africa. I quadri sono stati realizzati da quattro diversi pittori: il Casnedi, il Pagliano, il Giuliano e il Pietrasanta.

Se riportiamo lo sguardo in basso, vediamo che il pavimento della Galleria è realizzato in marmo, nella parte in corrispondenza della cupola troviamo dei mosaici che rappresentano lo stemma dei Savoia e ai lati, ci sono gli stemmi delle città che in epoche diverse sono state le capitali del Regno d’Italia: Milano, Torino, Firenze e Roma.

il toro nella galleria vittorio emanuele di milano
Il toro nella Galleria di Milano consumato dai visitatori

Una curiosità riguarda proprio lo stemma di Torino, leggenda vuole che porti fortuna poggiare il tallone del piede destro sui genitali del toro e ruotare per tre volte su se stessi. Non è affatto raro trovarsi davanti a dei turisti che ripetono questo gesto. Infatti, come vedrete, la pavimentazione in corrispondenza dei genitali del toro è completamente consumata.