Milano è stata protagonista di molte fasi della storia italiana. È stata per oltre 100 anni la capitale dell’Impero Romano, come raccontiamo meglio nel Tour della Milano Romana.
Nel Medioevo e nell’Era Moderna, è stata la capitale del Ducato di Milano, ha visto battaglie ed eserciti, è stata conquistata e riconquistata più volte. Nel Regno Lombardo Veneto, Milano diventa città borghese, operosa e produttiva.
Ma è forse nel Novecento che Milano diventa assoluta protagonista dal punto di vista degli affari, della cultura e della politica.
Questo tour della Milano novecentesca vi propone una serie di luoghi e di spunti per capire meglio la storia. Potete farlo a piedi o usare la metropolitana. Vi proporremo anche alcuni musei per approfondire soprattutto le correnti artistiche: considerateli opzionali, ovviamente.
Abbiamo scelto di privilegiare la parte di XX secolo tra il primo dopoguerra e gli anni Sessanta. La crisi, l’ascesa del fascismo e il boom economico, insomma. Seguiremo un criterio geografico, non storico: insomma, faremo una lunga passeggiata e spiegheremo i luoghi che incontriamo, non precederemo in ordine cronologico.
Utilizzate questo tour come meglio credete: esplorate in base alle vostre curiosità e scrivete alla nostra redazione info@3giorniamilano.it se avete dei suggerimenti.
In questo articolo troverai...
TogglePiazza Velasca
Iniziamo dalla Torre Velasca, protagonista anche del nostro Tour della Milano Verticale. Costruita negli anni 50, fu da subito oggetto di un dibattito acceso sulla sua bruttezza o meno. Sicuramente, la sua architettura è un unicum che bene rappresenta il tentativo italiano di trovare nuove strade stilistiche nel secondo dopoguerra.

Palazzo di Giustizia
Da piazza Velasca prendiamo Via Larga, una delle vie più trafficate del centro di Milano, e ci dirigiamo al Palazzo di Giustizia: realizzato nel 1932, è un esempio architettonico di “neoclassicismo semplificato”. I cittadini italiani nati prima degli anni Ottanta se lo ricordano per le dirette televisive durante l’inchiesta Mani Pulite, che nei primi anni Novanta sconvolse la politica italiana e segnò il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica.
Fuori tema, lungo il percorso passerete davanti al Santuario di San Bernardino alle Ossa: vale la pena fare una pausa per visitarlo. Prende il nome dall’Ossario, un ambiente interamente decorato con teschi od ossa.
La zona del Duomo
Torna verso il centro, impostando come destinazione su Google Maps il Duomo. Lungo il percorso passi probabilmente nei pressi di Piazza Fontana. Qui trovi una filiale di una banca, dove avvenne il terribile attentato del 1969 in cui persero la vita 17 persone. Questo evento viene ritenuto da alcuni storici l’inizio degli Anni di Piombo.
Prosegui verso Piazza del Duomo. Proprio di fianco al lato sinistro della cattedrale cittadina c’è La Rinascente, centro commerciale culto di Milano, ospitato in una sede ricostruita dopo un incendio e inaugurata nel 1921. Non è solo un luogo dello shopping, ma il simbolo dell’industria della moda milanese, oltre che uno splendido esempio dell’architettura dell’epoca.
A destra del Duomo, invece, trovi il Palazzo dell’Arengario. Costruito tra il 1937 e il 1956, fu l’ultimo edificio del progetto di rinnovamento urbanistico del centro di Milano, che incluse anche il rifacimento della vicinissima Piazza Diaz.
Puoi sbirciare la Piazza per vedere alcuni edifici di quel periodo. Poi, però, torna al Palazzo dell’Arengario. Qui trovi il Museo del Novecento, la prima tappa artistica del nostro tour.
In questo museo trovi moltissime opere del periodo novecentesco italiano, comprese le avanguardie artistiche. La più celebre è il Futurismo.

Palazzo Mezzanotte
Quando sei pronto a proseguire, impostiamo come destinazione Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana.
Probabilmente Google Maps ti farà passare da Piazza San Sepolcro (questa piazza è presente anche nel tour della Milano Romana). Èqui che Mussolini fondò, nel 1919, i Fasci Italiani di Combattimento: ti trovi quindi nel luogo di nascita del fascimo.
Prosegui per per Piazza Affari. Davanti a te c’è Palazzo Mezzanotte, che prende il nome dall’architetto Paolo Mezzanotte, che lo progettò e ne diresse i lavori di costruzione. La facciata dell’edificio è un perfetto esempio di stile novecentesco in architettura.
Davanti alla Borsa c’è la scultura, di epoca ovviamente successiva, L.O.V.E. di Maurizio Cattelan. L’interpretazione dell’opera non lascia molti dubbi. Il fatto che sia rivolta verso la sede della Borsa, poi, è decisamente indicativo.
Nei dintorni, trovi molti palazzi imponenti del periodo novecentesco. Fatti pure una passeggiata per curiosare. Quando sei pronto, andiamo a piedi o in metropolitana verso la fermata MM1 Linea Rossa di Porta Venezia.

Porta Venezia
Partiamo da qui per visitare alcuni luoghi che raccontano bene la Milano del Novecento.
La prima tappa è in Via Malpighi 3: Casa Galimberti. Si tratta di un edificio in stile liberty: non è visitabile all’interno, ma la facciata vale la visita. Lo stile liberty era molto popolare nei primi decenni del Novecento e ha regalato a Milano diversi edifici bellissimi. Fai qualche altro passo e, al numero 12 di Via Malpighi, trovi Casa Guazzoni, altro esempio di facciata liberty.

Casa Museo Boschi di Stefano
Prosegui fino alla Casa Museo Boschi Di Stefano: visitabile gratuitamente, ospita una strepitosa collezione di quadri che va dagli anni ’10 agli anni ’60, con mobilio d’epoca.
Calcola almeno 30/45 minuti per una visita non superficiale. La Casa Museo è gestita dai volontari del Touring Club Italiano. Chiedi pure a loro di raccontarti qualche aneddoto sulla storia della casa e dei suoi ex proprietari.
Piazzale Loreto
Vai avanti e percorri Corso Buenos Aires fino a Piazzale Loreto. Ti trovi in una piazza piena di traffico, oggettivamente caotica, non particolarmente bella e senza attrattive turistiche. Ma c’è un pezzo di storia: qui venne esposto il corpo di Benito Mussolini nel 1945, dopo la sua fucilazione. Le foto di quel giorno mostrano i cadaveri orribilmente esposti alla folla nei pressi di un distributore di carburante, che oggi non c’è più. Una ricostruzione giornalistica del sito Linkiesta ha comunque individuato il punto esatto in cui fu appeso il corpo di Mussolini.
Ed è dove oggi vedi il McDonald’s.
La Stazione Centrale
Arrivato al piazzale della Stazione Centrale, vedi due simboli del Novecento milanese.
La Stazione Centrale è un esempio di architettura monumentale del periodo fascista.
Il Grattacielo Pirelli, detto il Pirellone, è invece uno dei simboli del boom economico e della ricostruzione di Milano dopo la Seconda Guerra Mondiale.