In via Mozart 14, si trova villa Necchi Campiglio, gestita dal FAI Fondo Ambiente Italiano, ospita diverse opere d’arte. L’ingresso costa 12 euro, ma sono previste riduzioni: gli studenti fino a 26 anni pagano 5 euro.
È aperta da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17:15. Resta chiusa lunedì e martedì.
Villa Necchi Campiglio è la casa di proprietà delle sorelle Necchi, le proprietarie dell’azienda che produce le famose macchine da cucire Necchi. La Villa è gestita dal FAI e ospita capolavori di Canaletto, De Chirico e tanti altri artisti. Villa Necchi Campiglio è stata progettata tra il 1932 e il 1935 dall’architetto Piero Portaluppi su incarico delle sorelle Gigina e Nedda Necchi e del marito di Gigina, Angelo Campiglio.
Negli anni in cui le famiglie costruivano palazzi, loro hanno scelto di creare una villa unifamiliare circondata dal verde, una casa meravigliosa e dotata di ogni comfort: ascensore, montavivande, piscina riscaldata (la prima piscina privata di Milano), campi da tennis, palestra e sala proiezioni.
Durante la guerra, la villa fu requisita e divenne il quartier generale di Alessandro Pavolini della Repubblica di Salò.
Tornati in possesso della loro casa i Necchi Campiglio sentirono l’esigenza di renderla più accogliente e si affidarono all’architetto Tomaso Buzzi che aggiunse marmi, camini e mobili particolari ed eleganti. Angelo Campiglio e Gigina Necchi, insieme alla sorella Nedda, hanno vissuto sempre nella loro villa.
Alla morte di Campiglio, le due sorelle Necchi, decisero di lasciare la loro casa al FAI (Fondazione del loro grande amico Alberto Veronesi), il passaggio è arrivato nel 2001 con la morte dell’ultima sorella rimasta in vita, Gigina.
Il FAI si è preso cura del patrimonio Necchi Campiglio e ha arricchito la villa con delle collezioni d’arte di Claudia Gian Ferrari e di Alighiero dé Micheli che hanno impreziosito le pareti della villa con le opere di importanti pittori come De Chirico, Canaletto, Sironi, Tiepolo e Martini.