È aperta dal lunedì al sabato, dalle 7:30 alle 18, e la domenica pomeriggio dalle 14 alle 17:30. L’ingresso è libero, ma ricordati che è un luogo di culto e di preghiera.
Questa chiesa, della fine del 1400, è famosa perché l’artista Donato Bramante ha inserito un gioco prospettico, che crea l’impressione di un finto presbiterio dietro l’altare. Uno stratagemma per compensare alla mancanza di spazio.
La particolarità di questa chiesa è proprio il fatto che sul retro dell’altare non c’è nessuno spazio, ma entrando si ha l’impressione opposta: Donato Bramante ha creato un finto presbiterio con una volta a botte cassettonata in stucco, sopra l’altare maggiore, che simula una profondità inesistente e che quindi inganna lo sguardo restituendo l’idea di uno spazio che in realtà non c’è.
Le decorazioni della cupola a cassettoni sono dei bellissimi affreschi del Bramantino e del Bergognone. All’interno della chiesa troviamo il dipinto “Madonna con Bambino” sull’altare maggiore e delle raffigurazioni del duca Galeazzo Maria Sforza con la moglie Bona di Savoia.
Nell’altare della cappella di Pietà, quella principale, troviamo invece l’opera il ”Compianto del Cristo morto” che consiste in un gruppo di 14 figure in terracotta colorata, a grandezza naturale, un’opera che risale al 400 e che è stata realizzata da Agostino de’ Fondutis.
La facciata in stile neorinascimentale della chiesa è stata realizzata dall’architetto Giuseppe Vandoni nel 1872. Purtroppo quella originale, disegnata da Amadeo su indicazioni del Bramante, non venne mai realizzata.