Chiesa e Museo di Sant’Eustorgio

sant'eustorgio Milano

Piazza Sant’Eustorgio. Ingresso gratuito alla Chiesa. Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18. Il museo di Sant’Eustorgio è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18, ingresso 6 euro. Biglietto cumulativo con il vicino Museo Diocesano.

Proseguendo per il Corso di Porta Ticinese si arriva in Piazza Sant’Eustorgio, dove sorge l’omonima chiesa.

La Chiesa di Sant’Eustorgio è famosa perché al suo interno sarebbero custodite le reliquie dei Magi da Costantinopoli. Questa chiesa, fondata nel IV secolo e ricostruita nel XIX secolo, è oggetto di una leggenda.

Sant Eustorgio campanile

Secondo la tradizione, è stata costruita per un volere divino. Sant’Eustorgio stava trasportando le reliquie dei Magi da Costantinopoli e proprio in questo luogo le ruote del suo carro divennero pesantissime e nessuno riuscì più a muoverle.

Essendo impossibile raggiungere la basilica di Santa Tecla, sua destinazione originaria, Sant’Eustorgio decise di costruire in quel luogo una nuova basilica, fuori dal perimetro di quella che, allora, era la città di Milano.

Purtroppo, le reliquie vennero rubate durante il saccheggio di Milano del 1162: le truppe dell’imperatore Federico I di Svevia, infatti, le presero e le portarono alla Cattedrale di Colonia. Nel 1904 una piccola parte delle reliquie venne restituita ed adesso sono conservate nel sarcofago dei Magi, all’interno della basilica.

Dal punto di vista architettonico, l’edificio è stato costruito su una necropoli suburbana di cui ci sono ancora tracce archeologiche, ha un’impronta romanica con tre navate con volte a crociera e varie cappelle. La facciata è stata realizzata da Giovanni Brocca tra il 1862 e il 1865.

Di fianco alla chiesa, il Museo di Sant’Eustorgio (a pagamento) permette di visitare la necropoli paleocristiana, la sacrestia monumentale (dove ci sono reliquie e arredi liturgici), le Cappelle Solariane e la Cappella Portinari, situata dietro l’abside della Chiesa, tra gli elementi più rilevanti del Rinascimento milanese.

Per valorizzare la Chiesa, dal 2011, è stata adottata un’illuminazione permanente notturna che avvolge l’edificio con una luce calda e morbida. Sul campanile troviamo la stella di luce che ricorda la stella cometa che guidò i Re Magi alla grotta in cui è nato Gesù.

Sant Eustorgio retro